Moxa Dien Chan

Nel corso avanzato Dien Chan dell’Associazione Dien Chan – Bui Quoc Chau Italia di Desenzano del Garda, si impara ad usare la Moxa Vietnamita, creata dal nostro Prof. Bui Quoc Chau, e ad applicarla sui “rivoluzionari e sorprendenti” schemi della similitudine di forma (spiegati in questo corso), fondata su due concetti fondamentali: somiglianza, motore di collegamento per la connessione, e punti riflessi.
Il geniale Prof. Bui Quoc Chau ha sperimentato un altro metodo per l’uso della moxa, veloce e straordinario, differente da quello cinese.
I riflessologi Dien Chan della nostra scuola, adorano ed usano questo metodo spesso, grazie alla sua efficacia e al suo potente effetto sui punti e sulle zone BQC.
Gli studi recenti sul meccanismo della moxibustione sono riferiti principalmente agli effetti termici, agli effetti delle radiazioni, ed alle azioni farmacologiche della moxa e dei suoi prodotti di combustione; i risultati dimostrano che l’uso della moxa raggiunge sia i tessuti superficiali che quelli profondi della pelle, e gli effetti del suo calore sono in relazione con i recettori termici e con i recettori polimodali (nocicettori).
E’ impressionante vedere all’opera l’azione della moxa Dien Chan sui punti riflessi e sulle similitudini, per poi verificare gli effetti veloci sulla persona moxata.
Ogni volta è sempre una sorpresa per me, e con il pensiero esprimo gratitudine al creatore di Dien Chan!
Lo spettro di radiazione della combustione della moxa varia tra 0,8 e 5,6 μm; il picco si trova nelle vicinanze degli 1,5 μm giacendo all’interno della porzione dell’ infrarosso “vicino” (vicino allo spettro visibile).
Nelle foglie di artemisia e nel fumo della moxa sono stati identificati molti componenti dotati di una varietà di attività biologiche che partecipano agli effetti globali della moxibustione.
La combustione della moxa senza fiamma è in grado di produrre alte temperature comprese nel range di 548-890 °C 5,6; ciò produce una sensazione di calore quando è avvicinata al corpo, per questo alcuni ritengono che questo trattamento abbia essenzialmente un effetto fisico termico.
In sostanza, quando la moxa brucia emette luce visibile e radiazione infrarossa (IR); pertanto, oltre agli effetti del calore, l’effetto non termico delle radiazioni può svolgere un ruolo importante nell’efficacia della moxibustione.
Gli infrarossi quando agiscono sul corpo producono effetti termici e non termici. Nel caso degli effetti termici sono prodotti sotto l’azione delle onde elettromagnetiche, le molecole del corpo umano assorbono l’energia dagli IR e la trasformano in calore promuovendo quindi la circolazione sanguigna e migliorando le attività cellulari ed enzimatiche.
Anche a Besana Brianza è possibile frequentare il corso avanzato, al raggiungimento di nr 10 persone iscritte.
Il Maestro Truong Van Tri insegnerà ai partecipanti di questo corso un metodo straordinario, e per questo dobbiamo ringraziare ed essere grati al Prof. Bui Quoc Chau!

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