Dien chan: gli attrezzi in argento e i suoi effetti.

Le recenti sperimentazioni Dien Chan di questi ultimi anni in Vietnam, vedono protagonisti anche gli attrezzi in argento per il loro potente effetto disintossicante, quindi anche noi riflessologi Italiani dell’Associazione Bui Quoc Chau Italia di Desenzano del Garda, abbiamo deciso di seguire l’esperienza del fantastico lavoro dei riflessologi Vietnamiti e stiamo verificando gli effetti dei trattamenti con gli attrezzi in argento.

L’argento, fin dall’antichità, è stato usato per coniare le monete, ed è sempre stato utilizzato sia a livello popolare che dalla medicina “ufficiale” di ogni tempo come rimedio terapeutico, anche Ippocrate, medico greco vissuto nel 4° secolo a.C. e considerato il padre della medicina moderna, ha consigliato di utilizzare l’argento per migliorare la cura delle ferite. Da allora e durante il corso dei secoli fino ai giorni nostri l’argento è stato oggetto di scritti di varia natura, molti dei quali mettono in evidenza la sua capacità di combattere o limitare le infiammazioni e le infezioni. Gli antichi Greci e i Romani già avevano notato che coloro che avevano la possibilità di utilizzare utensili in argento erano meno soggetti a malattie ed infezioni e nelle corti più ricche veniva usato per la fabbricazione di tutto ciò che doveva porsi a contatto con il cibo, spesso venivano ingerite anche piccole quantità di questo metallo perché si riteneva inducesse a sviluppare una sorta di immunità verso le infezioni. All’inizio del ventesimo secolo i chirurghi impiegavano di routine suture d’argento per ridurre il rischio di infezioni. Negli stessi anni i medici usavano colliri contenenti argento per trattare problemi oftalmici, per varie infezioni, e talvolta internamente per alcune malattie, anche per il comune raffreddore. Durante la prima guerra mondiale, i soldati usavano fogli d’argento per trattare le ferite infettate.  Con lo sviluppo dei moderni antibiotici nel 1940, l’uso dell’argento come agente antimicrobico diminuì.

Quando si parla delle proprietà dell’ argento in ambito medico si fa riferimento soprattutto a quello colloidale: particelle di argento a carica ionica positiva sospese in un liquido puro, grazie alla presenza di queste particelle, dotate di proprietà antibiotiche e antivirali, l’argento colloidale è considerato da molti un rimedio efficace nel trattamento di diverse patologie.  L’argento fino agli anni quaranta era utilizzato per combattere batteri, virus, funghi, parassiti e ogni genere di microrganismo, poi il suo impiego è stato quasi del tutto abbandonato in seguito all’introduzione degli antibiotici, ma è ritornato dagli anni novanta nel momento in cui questo composto ha avuto un discreto successo – in termini di diffusione – come medicina alternativa. Occorre fare molta attenzione all’effetto collaterale più temibile, non letale, ma fortemente invalidante: l’argiria, la colorazione irreversibile blu-grigiastra della pelle, delle mucose e degli occhi, causata dal deposito dei sali di argento nell’organismo che lo assume.

L’argento è dotato di proprietà antibiotiche, antivirali e antifungine e per queste sue caratteristiche è stato impiegato nel trattamento di patologie associate alla presenza di microrganismi infettivi, come la candida e la cistite, ed è attualmente utilizzato per diverse problematiche della pelle come scottature, ferite, abrasioni, eritemi, dermatiti, psoriasi, verruche e micosi delle unghie, ma anche nel trattamento di condizioni dolorose come l’artrite e l’artrosi. Viene utilizzato come rivitalizzante e disintossicante, oltre che per rafforzare il sistema immunitario: ad esempio, diversi supplementi alimentari a base di argento colloidale attualmente in commercio sono indicati per proteggersi da otiti, raffreddori, bronchiti, tonsilliti e infiammazioni della gola.

Uno studio italiano del 1992 all’Istituto di Microbiologia ha dimostrato che l’argento puro elettro-colloidale lavora fino a 100 volte meglio di tutte le altre forme di argento. Soluzioni con dimensioni delle particelle più piccole (0,005 micron o più piccole) consentono una più ampia distribuzione delle particelle d’argento. Tuttavia, nel 1996 la Food and Drug Administration (FDA), l’ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici negli Stati Uniti, dopo una consultazione finalizzata a valutare l’efficacia e la sicurezza dell’argento colloidale in ambito medico, ha pubblicato i risultati dell’indagine nel 1999 dichiarando che “tutti i medicinali da banco contenenti argento colloidale o sali d’argento non sono efficaci e non sono sicuri”. L’argento colloidale, così come gli altri colloidi, non è un farmaco, i prodotti che si trovano in commercio sono prodotti di forma e benessere e non possono in alcun modo essere considerati farmaci. Il Regolamento Comunitario Europeo (L.1170/2009) non include le sostanze Argento (Ag) e oro (Au) tra gli ingredienti inseribili nei prodotti “per uso interno” , quindi dal 1 ° gennaio 2010, con il Regolamento CE N. 1170/2009 del 30 novembre 2009, argento e oro non sono più oligoelementi autorizzati per il consumo, dal 2010 in Italia non è più ammesso l’uso interno dell’argento colloidale e le aziende produttrici sono state costrette ad adeguarsi scrivendo sulle confezioni “per uso esterno”. Usato esternamente l’argento colloidale non presenta controindicazioni, ma è opportuno assicurarsi che sia un prodotto preparato da marchi affidabili, per non incorrere in contraffazioni.

Sappiamo che a volte l’argento diventa nero quando è a contatto con la pelle di una persona e lascia a sua volta il nero sulla pelle, esistono varie versioni che spiegano questo fenomeno ma è difficile determinare con precisione quale di essi sia il più veritiero, poiché le proprietà dell’argento non sono ancora state studiate a fondo. La composizione di argento include rame, più basso è il campione d’argento, più rame contiene. Reagendo con acido solfidrico, che viene rilasciato con il sudore umano, il rame si ossida e il prodotto d’argento diventa nero. Un gran numero di ghiandole sebacee si trovano sul petto, e quando indossiamo una catena con un ciondolo, sono più suscettibili al cambiamento esterno. Durante gli aumenti ormonali, ad esempio durante la gravidanza, le ghiandole sudoripare producono secrezione in modo potenziato e l’argento si annerisce molto rapidamente. Una reazione simile possono causarla dei farmaci contenenti zolfo.

Per spiegare gli effetti degli attrezzi in argento nella Multi-riflessologia facciale vietnamita Dien Chan, occorre collegarci al concetto di Wèiqì o difensivo, (dal cinese 衛 Wèi che significa difendere, guardia) e alla medicina tradizionale cinese: quando si incontra Wèi con il , acquista il significato di “energia difensiva” perché rappresenta il livello più superficiale dell’energia e provvedere alla difesa dell’organismo da fattori patogeni che tendono a penetrarlo. Questa energia (qì difensivo) deriva dalla elaborazione delle energie e sostanze nutritive degli alimenti, e costituisce una parte della energia yang del corpo, insieme all’energia originaria Yuanqì e al qì degli organi.

“La Wei Qi circola all’esterno, nella pelle, nei muscoli, nella carne, nelle ossa, poi “rientra nei meridiani ai punti Jing (pozzo) per compiere il ciclo completo della circolazione”  (J. Yuen) – leggi tutte le informazioni qui .

Ciò che è purificato è chiamato Yìng  Qì, mentre ciò che è torbido è chiamato Wèiqì. La Wèiqì circola fuori dai vasi ed è principalmente distribuita nei muscoli e nella pelle per nutrire e scaldare il sottocutaneo, regolare l’apertura e la chiusura dei pori, difendere il corpo, quindi è qì che circola nel corpo ed è in relazione con il movimento. La funzione che svolge la Wèiqì è simile a quella di una sentinella di guardia dei confini del nostro territorio, è una “intelligenza armata”, combattiva e difensiva, perché in caso di pericolo, per esempio quando noi ci esponiamo al freddo esterno, la sentinella richiama e attira le truppe in periferia per difendersi dall’attacco del “nemico” freddo. Se la forza delle difese è sufficiente, l’assalitore verrà respinto e la malattia non si manifesterà. Nel caso in cui il freddo esterno sia più forte della Wèiqì, allora le difese saranno purtroppo abbattute, ed il fattore patogeno potrà penetrare nel nostro corpo attaccandolo.

Usare gli attrezzi Dien Chan in argento significa disintossicare i punti e le zone riflesse del nostro corpo, agendo sulla Wèiqì, tuttavia per spiegare perché l’argento si annerisce sul corpo di una persona malata, possiamo anche collegarci al fatto che per avere una diagnosi di quasi tutte le malattie i medici prescrivono un esame del sangue, e con la sua composizione, è possibile determinare le condizioni di tutti gli organi. Una malattia cambia la composizione del sangue e questi cambiamenti si riflettono nel PH della pelle. Più forte è la malattia, più velocemente l’argento si annerirà sul corpo del suo proprietario. Anche lo stato mentale ed emotivo di una persona influisce sui gioielli d’argento: stress, sentimenti ed emozioni forti, tensione nervosa, ecc., aumentano il lavoro delle ghiandole sudoripare. Alcune persone ritengono che l’annerimento delle dita sotto gli anelli d’argento sia una indicazione di un malfunzionamento nel lavoro dei reni e del fegato ma non ci sono dati scientifici che confermano queste credenze.

Possiamo usare gli attrezzi d’argento nella Multi riflessologia Dien Chan, ma se non li abbiamo, possiamo anche tranquillamente utilizzare una catena d’argento, un cucchiaino d’argento o un ciondolo come il nostro 2660, strofinandoli delicatamente su tutta la pelle del viso, nelle zone riflesse, ma anche sulle mappe del corpo Dien Chan e se appaiono zone nere come quelle che vedete in questo video, non bisogna aver paura, probabilmente indicano varie disarmonie energetiche nel corpo o negli organi, in particolare fegato e stomaco. Per pulire il nero lasciato dagli attrezzi in argento, utilizzare del cotone asciutto, dei dischetti in cotone per struccarsi, o un telo di cotone e rimuovere eventuali macchie scure sul viso ma non utilizzare carta bagnata e non bagnare la zona annerita per pulirla. 

Possiamo passare l’attrezzo anche sulle zone riflesse del corpo e sui punti BQC, per 3 o 4 volte, finché le macchie scure non saranno scomparse. Il giorno successivo, possiamo ripetere di nuovo il trattamento finché il nero scomparirà o diminuirà, stiamo disintossicando e liberando il nostro organismo. Possiamo trattare tutta la pianta dei piedi, i palmi delle mani, lungo i lati della colonna vertebrale per disintossicare, ecc.

Questo è uno dei miei attrezzi Dien Chan chiamato “Scorpione”, con due sfere in argento, creato dai Vietnamiti, ha una forma molto comoda, infatti permette di tenere “lo scorpione” saldamente nelle mani. L’attrezzo è utile per trattare le zone riflesse più grandi. Il manico in corno di bue può essere usato per riscaldare il corpo con stimolazione Yang, mentre le sfere in argento possono essere usate sui punti BQC del viso o sulle zone riflesse Dien Chan per disintossicare; è molto efficace passare questo attrezzo ai lati della colonna vertebrale per alleviare il mal di schiena, ma anche delicatamente sul collo, sulle spalle, braccia, gambe ed altre zone.

Ecco degli attrezzi in argento “colorati e vivaci” (foto tratta da Facebook), la scelta non manca.

Se non emergono macchie nere quando passate l’attrezzo….. potrebbe indicare che il corpo è in armonia e in salute, complimenti!

Da Cuore a Cuore

Maria Grazia Mauri

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