Dien Chan: I 4 adeguati e i 3 cambiamenti.

Una delle prime cose da imparare e studiare nel Dien Chan sono gli schemi di riflesso, i grafici che rappresentano le zone di riflesso sul viso e sul resto del corpo.
Dopo un corso base di Dien Chan la vita cambia per chi decide di applicarlo su di sè e sugli altri: si impara ad ascoltare ed osservare di più il proprio corpo, quando dopo si tocca il nostro viso, la nostra percezione è nettamente cambiata a seguito delle nozioni che abbiamo appena appreso nel corso, si “esplorano” i vari punti BQC e le varie zone, anche per scoprire quali strumenti e tecniche vanno meglio per noi.
Per questo occorre sperimentare molto, del resto se c’è una cosa che viene spronata nel Dien Chan è la propria creatività, utile nel trovare soluzioni per lenire le malattie e mantenere la salute.
Il Prof. Bui Quoc Chau cita nel Tam Ngon i “quattro adeguati” e i “tre cambiamenti”.

Su queste parole del Professore Bui ho fatto alcune riflessioni:
“Adeguati”: inteso come azioni e risultati dell’adeguare o dell’adeguarsi, a noi stessi e agli altri, quando usiamo Dien Chan. Occorre infatti adeguarsi al tempo, allo spazio necessario, alla quantità di tutto, e alla Teoria che è sempre necessaria per comprendere a fondo.
“Cambiamenti”: dal greco kàmbein, kàmptein “curvare”. Cambiare significa curvare, piegare, girare intorno. A volte i cambiamenti, nella vita, sono faticosi. Con Dien Chan invece diventano creatività e movimento, attraverso azioni mirate a favorire il ben-essere.
Si cambiano le mappe di riflesso, i punti attivi, gli strumenti, e “si gira attorno” a tante cose, anche alle orecchie con lo strumento o la moxa, e si impara ad usare le proprie mani. A far lavorare la mente in modo creativo nel cercare soluzioni per favorire la salute, nostra e altrui.
“Attraverso la pratica si conosce la verità”. Prof. Bui Quoc Chau

“Attraverso la pratica si conosce la verità”
Prof. Bui Quoc Chau

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